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di Laura Torriani, martedì 20 novembre 2007
Premessa: Ieri sera ho assistito orripilata alla trasmissione "VOYAGER" (secondo canale della tivù pagato con il canone) sul chupacabra, bastava un veterinario per dire che quella cosa putrescente era un canide con la micosi e una fistola oronasale con osteomielite del cercine superiore orale, con il suo bell'edema corneale postmortem o premortem per cheratite micotica o altra patologia.
La improbabile dottoressa che illustrava le caratteristiche della povera bestia nel suo frigo era evidentemente dottoressa in degustazione alcolica, dato che presumere che un foro nel palato serva ad aspirare sangue significa che non si ha idea alcuna dell'anatomia comparata.
CHUPACABRA, BASTAVA UN VETERINARIO ! 
Le ipotesi avanzate nella trasmissione VOYAGER
(RAI 2, lunedì 19 novembre) relative all'origine "misteriosa" dell'animale trovato investito in Texas lasciano chi si intende di anatomia e patologia animale, cioè il banale veterinario, quantomeno stupito per l'incompetenza o malafede dimostrata dalla scopritrice nell'illustrarne le caratteristiche che dovrebbero identificarlo come una nuova specie.

Se vogliamo proprio fare un elenco delle superficialità andate in onda, cominceremmo dalla storia dei denti, l'assenza degli incisivi in carnivori selvatici (e anche domestici) anzianotti non è fatto raro e spesso si associa a patologie della sottostante base ossea,
come quella fistola oronasale identificata dalla proprietaria dell'animale quale foro per succhiare il sangue, fatto impossibile quanto evidente a chiunque abbia una anche elementare idea dell'anatomia del cranio e delle vie alimentari e respiratorie di qualsiasi mammifero che popola la nostra Terra.
I canini poi sporgevano eccessivamente dal margine gengivale sempre per una patologia dell'età, stavano cioè per cascare anche loro. 
Sull'occhio azzurro stendiamo un velo pietoso dato che si trattava di un colliquazione o edema corneale, attribuibile alle alterazioni cadaveriche postmortali ma possibilmente anche presente in vita per patologie gravi oculari, fatto che un medico dovrebbe ben avere presente.
La cute, anche ad una semplice ispezione visiva mediata dallo schermo era tutto fuorchè normale, dato l'ispessimento e l'ipercheratosi, dovuta forse a tricofitosi o altre patologie intercorrenti, mentre la solita dottoressa insisteva su un'unica patologia, la scabbia, come se nei canidi esistesse solo quella possibilità.
In realtà le cause di alopecia sono decine, come ben sa qualsiasi veterinario che si occupi di dermatologia.
Sulla spropozione tra arti anteriori e posteriori c'è solo la sua parola dato che si è pensato bene di distruggere e scheletrizzare la carcassa e le poche ossa mostrate, ad un occhio allenato, erano frammentate probabilmente per il trauma dell'investimento.
La strana modalità di movimento in un carnivoro anziano e probabilmente artrosico non suggerisce certo una nuova specie, anche perchè un carnivoro predatore che si muove goffamente ha un'aspettativa di vita breve dato che le sue prede gli fanno marameo e se la danno a gambe prima che il tapino possa partire, anzi a questo proposito ci sovviene un'altra possibile causa di alopecia, le carenze alimentari e vitaminiche che un predatore disabile potrebbe avere data l'impossibiltà di ottenere una corretta alimentazione.
CHUPA,
ci piace ricordarti bello così,
prima della cura di Voyager!
Ci fermiamo qua,
ma non possiamo che domandarci perchè la TV di Stato non mandi per un simile servizio televisivo una o più persone professionalmente in grado di comprendere quando si è menati per il naso.
I VETERINARI DI AVEMUS |
Link-AZ
(raccolta di link dalla A alla Z) :
FOX NEWS :
It's just a plain old coyote (EN)
RAI 2 :
scheda della puntata (IT)
CorriereOnLine: la cronaca "balneare" del ritrovamento (IT)
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